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» 24/11 Il razzismo è una brutta storia e Giangiacomo Feltrinelli Editore

 

Le parole del Presidente Napolitano, forti e chiare, ribadite a distanza di pochi giorni, le adesioni e le aggressioni del mondo politico istituzionale che le hanno accolte, la partecipazione entusiasta alla raccolta di firme per le leggi di iniziativa popolare ci dicono che la campagna L’Italia sono anch’io, per i diritti di cittadinanza dei minori nati o cresciuti in Italia è a un punto cruciale.

L’Italia sono anch’io non è solo la raccolta delle firme necessarie a presentare le proposte di legge in Parlamento, ma l’occasione per un salto di civiltà.

"Napolitano ha ribadito che chi nasce in Italia da genitori stranieri deve essere italiano, ma ha anche aggiunto un ulteriore punto molto importante. Non si può chiedere ai figli degli stranieri di ignorare le proprie origini, di dimenticare da dove vengono le loro famiglie e le tradizioni che le caratterizzano". (Seble Woldeghiorghis)

Ascoltare la voce dei veri protagonisti di questa battaglia, i giovani nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri, è una grande opportunità di crescita intellettuale, sociale e morale di tutti noi.

 

» Soddisfazione dei protestanti per le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronunciate nel corso dell'udienza di ieri al Quirinale con una delegazione dellaFederazione delle chiese evangeliche in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

 

Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia:"Parlare di diritto di voto agli immigrati e di cittadinanza italiana ai loro figli, vuol dire parlare di Italia e di democrazia. Fuori luogo e dannose le reazioni scomposte da parte di alcuni esponenti della classe politica italiana".

 

Roma, 23 novembre 2011 (NEV-CS59) - "Non potevamo augurarci una riuscita migliore dell'iniziativa organizzata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia". Lo ha detto il pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) al termine della giornata di ieri, che in mattinata ha visto salire al Quirinale una delegazione di evangelici per presentare il Convegno "Il protestantesimo nell'Italia di oggi. Vocazione Testimonianza Presenza", tenutosi nel pomeriggio presso la Sala Conferenza del Senato, e al quale sono intervenuti esponenti del mondo della politica.

Esprimendo tutta la sua soddisfazione per l'iniziativa Aquilante ha detto: "L'intento era quello di parlare dell'Italia e dei suoi problemi, e parlarne dall'angolatura della sensibilità evangelica. Per essere più espliciti: volevamo che si guardasse al nostro paese attraverso una lente di ingrandimento che solitamente non viene usata nel dibattito pubblico. L'idea era quindi quella di far salire in primo piano questioni come la laicità, la libertà religiosa, le politiche di integrazione e la crisi morale e civile del paese. Al Capo dello Stato - prosegue Aquilante - abbiamo quindi rappresentato come la questione della cittadinanza e del diritto di voto degli immigrati regolari a nostro modo di vedere sia un salto di qualità per la democrazia italiana, che fa crescere il paese nel suo complesso. Ed è quindi con profonda gioia che abbiamo ascoltato le replica del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A mio avviso, pertanto, sono del tutto fuori luogo e dannose le reazioni scomposte ascoltate in queste ore da parte di alcuni esponenti della classe politica italiana. Democrazia vuol dire accettare la 'fatica' della conflittualità, perché solo da questa fatica nasce un vero 'patto di convivenza' in cui tutti possano liberamente riconoscersi e liberamente portare la propria voce".

 

La FCEI è promotore, insieme ad altre 19 associazioni ed enti, della Campagna di cittadinanza "L'Italia sono anch'io" (www.litaliasonoanchio.it)

 


» Anche in Veneto parte la Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera

 

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» DOPO IL 1° D DAY CONTINUA LA RACCOLTA FIRME NELLE CITTA’

 

Sono quasi diecimila le firme raccolte finora per la Campagna per i diritti di cittadinanza L’Italia sono anch’io e in particolare con il primo D Day nazionale nelle 45 piazze italiane.

Centinaia di volontari delle diverse organizzazioni della società civile e degli enti locali si sono mobilitati  per sostenere le due proposte di legge di iniziativa popolare. Piazze cordiali e popolate da un popolo di diverse associazioni e movimenti hanno diffuso il messaggio della campagna attraverso presentazioni pubbliche, performance, musica.  Il videomessaggio di Camilleri, proiettato in alcune occasioni e nei cinema cittadini, riscuote applausi dal pubblico.

La strada però è ancora lunga: sono infatti cinquantamila i sottoscrittori che debbono appoggiare le due proposte di legge e le firme vanno raccolte entro la fine del febbraio 2012.

L’attività quindi continua e nuovi Comitati si stanno costituendo in tutte le regioni e le città, dal Trentino alla Sicilia, dal Friuli alla Sardegna.

Tutte le associazioni interessate sono invitate a contattare le organizzazioni regionali e dei capoluogo, oppure la segreteria nazionale per partecipare attivamente alla campagna, rendendosi disponibili a organizzare banchetti e calendari di raccolta firme da rendere pubbliche ai propri cittadini.  Inviate le iniziative dei territori all’indirizzo info@litaliasonoanchio.it

 

» 22 Settembre: Piazza del Pantheon A Roma

 

Sono stati centinaia i cittadini che il 22 Settembre, in poche ore, al gazebo allestito in piazza del Pantheon a Roma hanno sottoscritto le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla campagna "L'Italia Sono Anch'Io". Pierluigi Bersani, Fausto Bertinotti, Luigi Bobba, Ascanio Celestini, Graziano Delrio, Roberto Di Giovanpaolo, Paolo Ferrero, Mimmo Lucà, Pancho Pardi, Gianni Rivera, Andrea Sarubbi, Jean Leonard Touadi, Livia Turco, Nichi Vendola sono solo alcuni dei nomi del mondo della politica e della cultura che hanno partecipato all'iniziativa e firmato per modificare l'attuale normativa sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto alle amministrative per le persone di origine straniera.